Dal 15 giugno al 7 settembre torna Sguardi in Fortezza, la rassegna cinematografica estiva costruita da Menicagli Pianoforti, Circolo del Cinema Kinoglaz, in collaborazione con Fortezza Bar, Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale e Comune di Livorno, che porta in città film, ospiti e occasioni di confronto con i protagonisti del cinema italiano contemporaneo.
L’edizione 2026 conferma la vocazione che negli anni ha reso riconoscibile la manifestazione: proporre opere recenti, film poco visti o da riscoprire sul grande schermo, costruendo una programmazione complementare rispetto all’offerta già presente sul territorio e capace di valorizzare l’esperienza collettiva della sala all’aperto.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano gli incontri con Fabrizio Bentivoglio (29 giugno), Francesco Centorame (6 luglio), Yuri Tuci (13 luglio), Alessandro Benvenuti (20 luglio) che presenteranno al pubblico i film in programma dialogando direttamente con gli spettatori. A chiudere la rassegna, il 7 settembre, uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’edizione 2026: la proiezione de “La Stazione” alla presenza del regista Sergio Rubini, realizzata in collaborazione con Fondazione Laviosa. Saranno inoltre presenti gli autori Luca Dal Canto e Alberto Battocchi per la proiezione di “Igor – L’eroe romantico del calcio” del 22 giugno.
La rassegna si aprirà il 15 giugno con “Mr Nobody Against Putin”, documentario vincitore dell’Oscar 2026, e proseguirà con una selezione che attraversa cinema italiano e internazionale, dal recente “La vita da grandi” di Greta Scarano a “The Life of Chuck” di Mike Flanagan, fino a “Here” di Robert Zemeckis e “Amiche mai” di Maurizio Nichetti.
Un ruolo centrale avranno anche le collaborazioni con le associazioni e le istituzioni culturali del territorio. La proiezione de “La vita da grandi” sarà realizzata insieme a Fondazione Laviosa e Associazione Autismo, mentre “The Pool” di Doris Dörrie sarà presentato in collaborazione con ICIT – Istituto di Cultura Italo-Tedesco, in versione originale sottotitolata. La chiusura della manifestazione con “La stazione” di Sergio Rubini vedrà nuovamente il coinvolgimento di Fondazione Laviosa.
Con il suo mix di cinema contemporaneo, incontri d’autore e collaborazioni culturali, Sguardi in Fortezza 2026 rinnova l’obiettivo di offrire al pubblico uno spazio dedicato alla scoperta, alla riflessione e alla visione condivisa di film che meritano di essere visti – o rivisti – sul grande schermo.
Il biglietto ha un costo di €7,00 e la prevendita per i singoli eventi
E’ stato definito dalla critica “il film contro tutte le guerre”, “Mr Nobody against Putin” è il film Premio Oscar 2026 (Miglior documentario) scelto per inaugurare la stagione di “Sguardi in Fortezza”, il format in collaborazione con Kinoglaz che porta il miglior cinema d’autore sotto le stelle.
La pellicola di David Borenstein e Pavel Talankin racconta la vera storia quest’ultimo, il russo “Pasha” Talankin, insegnante in una cittadina del Karabash che è riuscito a documentare in segreto la trasformazione del suo piccolo istituto di provincia in un centro di reclutamento militare per ragazzi, offrendo così, dall’interno, uno sguardo crudo sulla propaganda e sulla guerra, e mostrando, con lucidità, come opera il sistema di persuasione in un regime.
Il co-regista è riuscito a lasciare la Russia in tempo prima di essere arrestato.
Il film ha vinto anche un Bafta Award (l’Oscar inglese) per il miglior documentario e il Premio Speciale della Giuria al Sundance.
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Per “Sguardi in Fortezza”, la rassegna di cinema d’autore della Fortezza Vecchia, il docu-film di Luca Dal Canto su Igor Protti, lo “Zar” del calcio italiano.
Il racconto corale della vita del grande attaccante riminese (dalla sua viva voce), divenuto simbolo per la città di Livorno e non solo. Grandi personaggi del mondo dello sport, compagni di squadra e di avventure come Giorgio Chiellini, Cristiano Lucarelli, Beppe Signori e molti altri, incrociano le loro testimonianze con le immagini delle imprese dell’ultimo eroe romantico del calcio.
Il film è scritto dai livornese Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano, con musiche di Carlo Bosco.
Gli autori saranno presenti in sala per presentare e commentare il film col pubblico.
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Per la rassegna di cinema d’autore “Sguardi in Fortezza”, proiezione del film candidato a 5 David di Donatello “Lascia perdere, Johnny!”, brillante esordio di Fabrizio Bentivoglio alla regia.
Negli anni Settanta, Faustino sogna di diventare musicista professionista per avere un contratto e sfuggire alla leva. Finisce nelle mani di un losco impresario, incontra un “big” del pianoforte che gli dà il nome di “Johnny”. Ma la vita di chi insegue il successo non è mai facile.
Storia di un’ordinaria ricerca di successo, il film è “un grande esordio alla regia, divertente, malinconico e stralunato”, e ha un cast potentissimo e affiatato: i fratelli Servillo, Valerio Golino, Ernesto Mahieux e un esordiente perfetto, Antimo Merolillo.
Il film sarà introdotto e commentato da Fabrizio Bentivoglio.
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La tenera commedia di Antonio Padovan con Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon, uscita nel 2025, che ha incantato la critica.
Due uomini si ritrovano a convivere dopo aver perso le loro mogli in un incidente con due figli piccoli.
Melissa e Sabrina sono amiche per la vita, “come sorelle”, da quando erano piccole. Sono sposate con Giorgio e Alessandro che, col tempo, sono diventati ottimi amici. Melissa e Sabrina, addirittura, scoprono di essere entrambe incinte e partoriscono lo stesso giorno i loro figli. Purtroppo, però, dopo poco tempo le due donne muoiono in un incidente, lasciando soli i due mariti.
All’inizio, gli uomini cercano di adattarsi a questa nuova situazione con l’aiuto delle loro famiglie, ma la cosa non funziona bene.
Una sera dopo aver deciso di cenare insieme Giorgio e Alessandro si accorgono che, unendo le forze, riescono a occuparsi dei due neonati molto meglio che da soli o con l’aiuto di chiunque altro. L’idea risolutiva potrebbe essere quella di crescere insieme i figli, “come fratelli”.
Ma questo è solo l’inizio.
Per la critica il film “mostra una gentilezza e una misura non comuni nel cinema dramedy italiano, ha un ottima regia e un cast affiatato ricco di sorprese”.
Alla proiezione seguirà il dibattito col protagonista, presente in sala.
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In collaborazione con Fondazione Laviosa e Associazione Autismo.
Presenta il film l’attore protagonista Yuri Tuci.
La vita da grandi è la pellicola d’esordio di Greta Scarano con Matilda De Angelis e Yuri Tuci, tratta dal romanzo “Mia sorella mi rompe le balle” di Damiano e Margherita Tercon, diventati famosi sui social come “I Terconauti”, un canale divulgativo che ha reso l’autismo normale, giocando con l’ironia (e l’autoironia) e lasciando la pietà da parte per dare spazio alla consapevolezza.
Nel film, Irene deve ritornare nella sua città natale, Rimini, quando i genitori hanno la necessità di assentarsi per motivi di salute (la mamma deve andare a curarsi a Milano) e c’è da prendersi cura del fratello Omar, un ragazzone autistico con la passione per il canto e Fabri Fibra.
Iperprotetto, cresciuto viziato e coccolato, Omar non renderà la vita facile alla sorella. Irene, però, decide di sottoporlo ad un “corso intensivo per diventare adulto”.
La critica ha definito il film “pieno di cuore e ironia, una garbata commedia che parla di sogni, legami familiari e inclusione”. La vita da grandi è una pellicola deliziosa che fa riflettere su tutto, anche sulle scelte sbagliate.
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Dopo il successo della serata dello scorso anno dedicata a “Benvenuti in Casa Gori” (di cui ricorrevano i 35 anni), il regista/autore/attore toscano torna sulla sua trilogia-capolavoro presentando al pubblico della Fortezza Vecchia il secondo capitolo delle tragicomiche avventure della famiglia Gori, per il trentennale della sua uscita nelle sale cinematografiche.
Il film, uscito nel 1996, presenta lo stesso cast ma ancora più ricco (Alessandro Haber, Sabrina Ferilli e Vito si aggiungono a Carlo Monni, Athina Cenci, Ilaria Occhini, Massimo Ceccherini, Novello Novelli, Barbara Enrichi e lo stesso Benvenuti) e si apre con la morte improvvisa di Adele. Questo evento darà il via a una serie di rocamboleschi colpi di scena che intrecceranno e modificheranno destino di ogni personaggio, mentre Adele veglierà su tutto e tutti dall’alto, in spirito.
Il film è abbinato alla presentazione del libro di Alessandro Benvenuti “Il teatro della sorpresa” (Florence Art Edizioni), dove l’autore risponderà a domande sulla sua carriera, sulla sua scrittura e sui suoi film.
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di Alissa Jung
Italia, Germania 2025, 113 minuti
Una ragazza adolescente viaggia verso le coste italiane alla ricerca del padre biologico. Entrambi però, mentre cercano di instaurare un legame, affrontano questioni legate all’identità.
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di Doris Dörrie
Germania 2022, 102 minuti
V.O. con sottotitoli italiani
In collaborazione con ICIT – Istituto di Cultura Italo Tedesco
Durante un’estate torrida, la tranquilla routine della piscina comunale viene sconvolta dall’arrivo di un gruppo di donne musulmane con il burkini. Le bagnanti abituali (donne di tutte le età ed etnie, abituate a prendere il sole in topless) entrano in conflitto con le nuove arrivate. Tra scontri sulle regole di comportamento, discussioni su chi possiede il corpo femminile e la totale incapacità della bagnina di gestire la situazione, la struttura precipita nel caos e nel “culture clash”. Esasperata, la bagnina si licenzia, costringendo il consiglio comunale ad assumere un uomo per sostituirla, il che aggiunge ulteriore benzina sul fuoco
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di Mike Flanagan
USA 2025, 111 minuti
I momenti salienti della vita di Charles “Chuck” Krantz sono narrati in ordine cronologico inverso attraverso tre grandi periodi. Il racconto inizia con la sua morte, legata alla fine dell’universo, e prosegue a ritroso fino alla sua infanzia.
di Maurizio Nichetti
Italia 2025, 90 minuti
presenta il film Maurizio Nichetti
La veterinaria Anna è costretta a intraprendere un viaggio in macchina attraverso i Balcani insieme ad Ayse, la badante turca del padre defunto. L’obiettivo è riportare la donna nel proprio paese, insieme al letto che l’uomo ha lasciato in eredità.
Appuntamento speciale a sorpresa
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di Sergio Rubini
Italia 1990, 89 minuti
presenta il film Sergio Rubini
In collaborazione con Fondazione Laviosa
Il timido capostazione Domenico alterna la vita con la madre anziana al lavoro solitario nella piccolissima postazione, quasi isolata nella campagna pugliese. Della sua sede sa tutto e vive una routine fatta di orologi, campanelle, treni. Sa anche che il pesante portello di una scansia si apre sempre alla stessa ora, immancabilmente sollecitato dalle vibrazioni del rapido di passaggio, e diventato cedevole anche alle vibrazioni della vicina pendola che suona ogni ora.
Una notte questa routine si spezza: nella stazione piomba sconvolta una giovane e bella donna, fattasi accompagnare da un amico. È fuggita da una villa poco lontano dove, durante una festa, il suo compagno ubriaco ha lasciato capire che sta con lei soltanto perché, grazie all’influenza di suo padre, potrà concludere un affare.
Lo stesso uomo arriva poco dopo a recuperare la donna. Ma ne nasce una lite, il piccolo capostazione per difendere la donna (che gli piace moltissimo) vince la sua timidezza e lo mette alla porta. Il violento uomo arriva ad assediare la piccola stazione, sbarrata, dando fuoco all’auto di Domenico, prima di riuscire a penetrare all’interno. Ormai furente, sta per picchiare selvaggiamente sia il capostazione che la donna. Ma Domenico, con l’aiuto del portellone della scansia, vincerà l’impari lotta.
Tra lui e la donna si è ormai creata una tensione, una attrazione che prelude a ben altro. Ma le differenze sociali sono troppe, ed i due si divideranno.
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