Alle ore 19:00
Paulina è uno spettacolo liberamente ispirato a La morte e la Fanciulla di Ariel Dorfman, e racconta la storia dell’omonima protagonista, una giovane donna sposata con l’avvocato Gerardo Escobar. La vicenda si ambienta alla fine degli anni ’80 in un paese non specificato dell’America latina, probabilmente il Cile, o qualsivoglia paese che abbia da poco superato la dittatura. In questo periodo “del terrore” soprusi e abusi erano all’ordine del giorno, e Paulina è stata infatti una vittima di violenza da parte dei militanti pro-regime, e continua a vivere da 15 anni nel ricordo delle torture subite.
Un sera Gerardo, dopo aver bucato la ruota dell’auto, viene accompagnato a casa insieme ad un uomo, il dottor Roberto Miranda, che Paulina riconosce essere uno degli stupratori, precisamente il capo, che ascoltava ripetutamente La morte e la fanciulla di Shubert per mettere i pazienti a proprio agio. La donna non si fa sfuggire l’occasione di esercitare la sua vendetta personale. Il racconto evidenzia i tormenti del passato di una donna che vive allo scuro di una società in cui la politica non riesce ad esercitare la giustizia, in cui politica e burocrazia sono distaccati e lontani dai problemi del proprio popolo.
Un lavoro che pone dei quesiti, piuttosto che delle risposte: dove finisce l’etica personale? Cosa siamo disposti a pagare per ottenere ciò che vogliamo? Cos’è la società, e dove termina la linea umano e disumano? Dove si nasconde la verità? Nella regia proposta da Davide Niccolini, in scena insieme a Federica Trovato, si passa in rassegna la storia attraverso la recitazione, la lettura di alcuni passi, e musica dal vivo, cercando di restituire la complessità e la drammaticità di una storia che purtroppo, è più attuale che mai.
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