Villa Trossi Uberti – Livorno
22 luglio 2026 ore 21.30
Prenotazioni con messaggio WhatsApp al 338 5081221
Ingresso posto unico euro 15.00
“Pino Daniele, l’anima che resta“. Un titolo che rispecchia il calibro di un artista che è stato davvero capace di entrare nell’anima della sua città come delle persone. Immanente, nonostante se ne sia andato ormai oltre dieci anni fa, Pino Daniele è un respiro continuo nel cuore, nel ritmo e nella melodia di un popolo che non smette di sentirlo e di cercarlo negli angoli di Napoli, come nelle pieghe del tempo che passa. Ma Pino Daniele è un patrimonio di tutto il Paese e allora ecco in arrivo una novità nel cartellone di Estate a Villa Trossi, che per la prima volta ospita il progetto Terra mia, che da oltre dieci anni porta in giro per l’Italia il suo tributo al grande cantautore partenopeo. Sul palco di Villa Trossi Uberti, nel quadro del festival promosso dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti e ideato dall’Associazione Pietro Napoli, l’atteso evento sarà mercoledì 22 luglio alle 21.30.
Terra mia è un progetto sbocciato nel 2014 dall’idea di Umberto Folleri (voce della band) e Max Amazio (chitarrista della formazione). Entrambi napoletani, ma residenti in Toscana, hanno pensato di mettere in piedi il loro tributo all’illustre concittadino che attraversa tutta la sua carriera. Umberto Folleri, frontman energico, è un vero e proprio cultore di Pino Daniele: ha vissuto nei suoi stessi quartieri e porta addosso Napoli e la sua storia; conosce particolari e aneddoti sulla vita dell’artista che dispenserà durante il concerto che si terrà a Villa Trossi, dove salirà sul palco una formazione che, oltre a Folleri e Amazio, comprende Enrico Monzani alle tastiere, Aldo Milani al sax, Antonello Solinas al basso e Diego Guarino alla batteria e alle percussioni; in più ci sarà Federica Fabozzi nella veste di corista.
Caratteristica essenziale di questa band è la totale assenza di basi: qui si suona tutto dal vivo, ricalcando in buona parte le atmosfere e gli arrangiamenti dei dischi di Pino Daniele, ma lasciandosi anche una dose di improvvisazione che scaturisce sia dal coinvolgimento del pubblico, sia dalla formazione jazzistica dei musicisti che si esibiranno.
Dal pop-rock al blues, dalla canzone napoletana alla world music: Pino Daniele era un coacervo di stili che sapeva condensare con maestria e un talento sopraffino. Per dare un saggio del suo repertorio, lo spettacolo di Terra mia spazierà in tutta la discografia del musicista napoletano, scovando e proponendo anche brani meno commerciali ma di una intensità e qualità indiscutibili. “Quanno chiove”, “A me me piace ‘o blues”, “Je stò vicino a te”, “Napule è”: sono solo alcuni dei pezzi che verranno proposti nel corso del concerto, che si spingerà fino a interpretare anche canzoni inedite uscite dopo la scomparsa dell’artista. Come un flusso continuo, una storia che non si interrompe e rende vivo più che mai il ricordo di uno dei musicisti più innovativi nel panorama italiano.
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