Alle ore 19:00
Compagnia A.D.D.A
di Anna Farina e Leonardo Ceccanti, regia Matteo Ceccantini con Margherita Silingardi e Cosimo Grilli
Spettacolo vincitore del premio miglior spettacolo under35 e menzione della critica al FingeMi 2026
Produzione Compagnia A.D.D.A. – Pilar Ternera/NT
Quanto è importante
riuscire ad andare fino in fondo nelle cose?
In quanti ci sono davvero riusciti?
Quante chitarre sono state riposte in cantina dopo qualche tentativo di suonarle?
Quante ultime sigarette abbiamo fumato?
Quanti libri abbiamo comprato senza mai leggerli?
Quante sveglie abbiamo rimandato?
Quanti programmi elettorali non abbiamo approfondito prima di andare a votare?
Quante volte non abbiamo detto o fatto quello che avremmo dovuto?
Quanti sono i messaggi che non abbiamo mai inviato per paura della risposta che sarebbe seguita?
Quante sono le città in cui avremmo potuto vivere inseguendo i nostri sogni?
A quante feste non abbiamo ballato?
Quante relazioni non sono mai nate?
Quante sono finite troppo presto, quante troppo tardi?
Quante volte ci siamo innamorati dell’idea di fare qualcosa invece che farla davvero?
A quante feste non abbiamo ballato?
Quante relazioni non sono mai nate?
Quante sono finite troppo presto, quante troppo tardi?
Quante volte ci siamo innamorati dell’idea di fare qualcosa invece che farla davvero?
muoiono tutti. è il tentativo di capire se è veramente colpa nostra per tutte quelle volte in cui ci siamo tirati indietro, non abbiamo portato qualcosa a compimento, non siamo andati fino in fondo come avremmo voluto o come avremmo dovuto. Perché forse a volte è proprio impossibile, esistono le cause di forza maggiore, e alla fine non è mica detto che sia sempre sano andare fino in fondo a tutte le cose. no mai nate?
Quante sono finite troppo presto, quante troppo
Due persone. Cosimo e Margherita. Un testo. Romeo e Giulietta. Tutta la vita per provare a metterlo in scena. Ma è davvero possibile? Di che cosa parla per loro Romeo e Giulietta? Perché si ostinano a metterlo in scena? Vogliono farlo davvero?
Romeo e Giulietta parla ancora di noi, oggi?
I modelli di Amore, di Odio e di Morte che racconta la l’opera di Shakespeare sono ancora validi nella nostra contemporaneità? Oppure Romeo e Giulietta parla ancora di noi ma in modo completamente inedito e imprevedibile?
“Romeo e Giulietta
parla dell’Amore che ci sconvolge.
parla di Odio dei padri che uccide i figli
parla dell’essere pronti a morire per qualcuno
…ma parla ancora di noi?
Prima al liceo leggevo Romeo e Giulietta e pensavo di essere come loro, ora a quai trent’anni leggo Romeo e Giulietta e non sento più niente. Che cosa dice questo di me?”
Un confronto impari, da una parte Cosimo e Margherita che non riescono a portare a compimento le proprie scelte e ad essere abbastanza performative nella vita di tutti i giorni.
Dall’altra Romeo e Giulietta, che vanno fino in fondo all’amore che provano l’uno per l’altra tanto da lasciarci la pelle. Eppure sono il simbolo dell’amore perfetto. Maledetti stronzi.
muoiono tutti. è uno spettacolo su due persone che a un certo punto della loro vita hanno spiccato un salto, sono cadute mentre ancora erano a mezz’aria, si sono rese conto di aver perso un’occasione e hanno provato a rialzarsi, solo per cadere ancora.
“Romeo e Giulietta
che vanno fino in fondo nel loro amore ma deresponsabilizzandosi dalla vita adulta.
Romeo e Giulietta parla di noi.
Noi che non ci arriviamo mai fino in fondo.
Ma continuiamo a provare”.
Quante volte ci siamo innamorati dell’idea di fare qualcosa invece che farla davvero?
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