Venerdì 9 ottobre, alle ore 17, presso l’aula magna della sede di Piazza Vigo, continuano gli incontri a cura della Biblioteca dell’Istituto “Vespucci-Colombo”.
Erminia Irace e Manuel Vaquero Piñeiro, entrambi professori presso l’Università degli studi di Perugia, presenteranno il proprio volume “I paesaggi dell’Italia moderna. Da Petrarca a Napolene” (Carocci Editore) dialogando con Rossano Pazzagli, professore presso l’Università del Molise.
L’evento, a ingresso libero e rivolto a tutta la cittadinanza, rientra nel progetto “La Biblioteca va in città” ed è realizzato grazie al finanziamento del Centro per il Libro e la Lettura e in collaborazione con il “Deep Festival”.
Campi coltivati, boschi, sentieri della transumanza, corsi d’acqua, ma anche territori devastati dalle guerre e dai terremoti. Nei secoli dell’età moderna l’Italia era costituita per la maggior parte da aree ubicate al di fuori dei centri urbani. Esse diventarono l’oggetto del crescente interesse delle autorità politiche degli Stati, che si proposero di gestire le risorse ambientali. Parallelamente, le piante provenienti da oltreoceano, giunte grazie all’espansione globale dei traffici commerciali, conferirono un nuovo volto al panorama agricolo, nel quale, al contempo, stava fiorendo la civiltà delle ville e dei giardini. Le dinamiche politiche ed economiche forgiarono gli elementi materiali delle campagne italiane, mentre, dal canto loro, artisti, scrittori, cartografi e viaggiatori delinearono l’immagine di questo scenario e i suoi significati estetici, che diventarono parte integrante dell’identità culturale dell’Italia. Prendendo le mosse dall’epoca tardomedievale e arrivando fino al periodo napoleonico, il libro ricostruisce le molteplici e intrecciate vicende che hanno modellato il “bel paesaggio” italiano, tramandandone le caratteristiche fino al tempo presente.
Erminia Irace, insegna Storia moderna all’Università di Perugia. Si occupa di storia dei ceti dirigenti nell’Italia di antico regime e di temi di storia culturale riguardanti l’epoca compresa tra il Rinascimento e il XIX secolo. Ha pubblicato La nobiltà bifronte. Identità e coscienza aristocratica a Perugia tra XVI e XVII secolo (Unicopli, 1995) e Itale glorie (il Mulino, 2003). Ha fatto parte del comitato scientifico dell’Atlante della letteratura italiana, diretto da S. Luzzatto e G. Pedullà, del quale ha curato il secondo volume, Dalla Controriforma alla Restaurazione (Torino, Einaudi, 2011).
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