Il prezzo del biglietto per chi frequenta le scuole della provincia è di 3 euro (studenti e insegnanti); per gli altri adulti è di 5 euro. Verrà offerto anche un aperitivo di benvenuto a partire dalle ore 21.00.
Si conclude lunedì 27 aprile al Cinema I 4 Mori, via Pietro Tacca, 16, alle ore 21.15, il progetto rivolto alle scuole dal titolo Il Cinema della Maturità– Il Secolo breve, realizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, il Centro Studi Commedia all’italiana, con il contributo di Castagneto Banca 1910.
È stato un progetto, il primo svolto nella nostra città, che ha visto ogni lunedì, una grande partecipazione di adulti e studenti che hanno fatto un percorso, attraverso otto capolavori del cinema italiano, nella storia del Novecento.
A essere proiettato sarà il film Una vita difficile (1961) di Dino Risi, con Alberto Sordi e Lea Massari; sarà introdotto da Lorenzo Roggio, giovane laureato, in Storia del cinema, con una tesi sull’”Avventura” di Michelangelo Antonioni.
Saranno presenti la dirigente Cristina Grieco, gli ideatori del progetto Massimo Ghirlanda, docente e storico del cinema, e Chiara Tognolotti, docente di Storia del cinema italiano presso l’Università degli Studi di Pisa, Davide Tovani, ricercatore e coordinatore didattico e Serena Cassari, direttrice del cinema 4 Mori.
Il Film – Inverno 1944. Silvio Magnozzi, partigiano romano, sul punto di essere ucciso da un tedesco, viene salvato da Elena, figlia della proprietaria di un albergo. Silvio si nasconde per qualche tempo in un mulino abbandonato, Elena gli porta da mangiare, nasce una relazione. Una notte l’uomo sparisce e lo ritroviamo a Roma dopo la Liberazione. Lavora in un giornale comunista e un giorno viene incaricato di fare un servizio sull’oro di Dongo, che è molto vicino al paese di Elena. Silvio telefona, Elena lo insulta, ma poi si presenta all’appuntamento e i due vanno a Roma insieme. Da quel momento l’”idealista” Magnozzi vivrà tutte le vicende chiave dell’Italia di quegli anni. La guerra e il dopo immediato visti quindici anni più tardi. Alcuni episodi della Vita sono nel grande libro del cinema italiano: la cena in casa dei principi proprio al momento dell’annuncio che il re ha perso il referendum; Sordi che cerca di dare, disastrosamente, un esame di ingegneria, oppure ubriaco, a Viareggio, che sputa alle macchine che gli passano vicino; e ancora la scena finale del solenne schiaffo dato al commendatore che finisce in piscina.
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