Cinema a Colazione, quinta stagione
  • Dom 27 settembre 2026

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Cinema a Colazione, quinta stagione

Anteprima speciale: domenica 27 Settembre 2026 al Cinema 4 Mori, via Pietro Tacca 16

nel programma del Deep Festival 2026 a cura di Mo-Wan Teatro

Ore 10.00: conferenza di Massimo GhirlandaPinocchio al Cinema

Ore 10.45: Presentazione del programma di Cinema a colazione; proiezione del film Il pianeta selvaggio di René Laloux. Introduce Alessio Porquier.

 

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Torna, dopo il successo delle precedenti edizioni, CINEMA A COLAZIONE. Giunta alla sua quinta Stagione la rassegna nasce dalla consolidata collaborazione di realtà associative del territorio di Livorno: Centro Studi Commedia all’italiana, 50&Più Università di Livorno, FiPiLi Horror Festival, Circolo KInoglaz, il Chioschino di Filippo Brandolini, con la compartecipazione del Comune di Livorno. L’obiettivo è di promuovere un’esperienza cinematografica collettiva e condivisa valorizzando gli storici spazi di proiezione presenti in città: Cinema Quattro Mori, Cinema La Gran Guardia, Centro Artistico il Grattacielo, Cinema Salesiani.

La tematica pensata per questa edizione è “Le stagioni della vita” che ha guidato la scelta dei film in calendario, che saranno introdotti da esperti e critici cinematografici.

Questa quinta stagione presenta un percorso fatto di undici appuntamenti che si svolgeranno nelle domeniche da settembre 2026 a febbraio 2027, abbinando come nelle scorse edizioni il momento della proiezione alla convivialità di una colazione condivisa, predisposta negli spazi attigui alla sala di proiezione e compresa nel biglietto d’ingresso.

Gli eventi di Cinema a Colazione prevedono infatti la colazione dalle ore 09.15 e l’inizio della proiezione alle 10.30. Il biglietto d’ingresso è di 9 euro comprensivo della colazione. Nel programma uno Speciale bambini con la proiezione di due film l’8 Novembre e il 10 Gennaio: i bambini sotto gli 11 anni pagano 5 euro colazione compresa.

Questa 5° edizione sarà aperta da un’anteprima speciale nell’ambito del Deep Festival 2026, a cura di Mo-Wan Teatro (25 settembre – 4 ottobre).

Domenica 27 settembre al Cinema 4 Mori, via Tacca, dalle ore 10.00 alle ore 10.45, Cinema a Colazione, Deep Festival e Biblioteca dell’Istituto Vespucci-Colombo, per il bicentenario della nascita dello scrittore Collodi Carlo Lorenzini, giornalista e scrittore nato a Firenze il 24 novembre 1826, proporranno “Pinocchio al cinema” una lezione tenuta dal docente e storico del cinema Massimo Ghirlanda, su alcune domande che riguarderanno i molteplici adattamenti cinematografici che hanno portato il personaggio collodiano sul grande schermo: cosa ha più affascinato di questa storia registi e sceneggiatori? Perché il burattino è un’icona universale? Quante sono le trasposizioni cinematografiche? Qual è l’opera più riuscita? Quanti progetti sono falliti e quanti rimasti incompiuti?

Al termine della lezione sarà presentato dagli organizzatori il programma di Cinema a Colazione Stagione 5. Subito dopo sarà proiettato il primo film in programma: “Il pianeta selvaggio” (La Planète sauvage) film d’animazione (Francia, Cecoslovacchia 1973 – 1h12m) diretto da René Laloux. Tratto dal romanzo di fantascienza “Homo Domesticus”, il film è considerato un capolavoro della fantascienza animata europea, è stato vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1973.

La storia è ambientata sul pianeta Ygam, abitato dai giganteschi e avanzati umanoidi blu chiamati Draag, i quali praticano costantemente la meditazione. I Draag tengono come animali domestici gli Oms, minuscoli esseri umani sopravvissuti alla distruzione del loro pianeta d’origine. Terr, un cucciolo di Oms cresciuto in cattività, riesce a fuggire portando con sé una cuffia elettronica che trasmette la conoscenza e la saggezza dei giganti, unendosi a una comunità di Oms selvaggi per tentare la ribellione. Il film affronta temi filosofici profondi, l’oppressione e il diritto alla libertà, trascinando lo spettatore in un caleidoscopio psichedelico indimenticabile.

René Laloux, regista, animatore e sceneggiatore francese, è nato il 13 luglio 1929 a Parigi ed è morto il 15 marzo 2004 ad Angoulême. Figura di spicco nell’animazione per adulti, ha spesso esplorato tematiche fantascientifiche e surreali. Tra i suoi capolavori animati, oltre a Il pianeta selvaggio, ricordiamo I maestri del tempo (1982) e Gandahar (1988).

Alessio Porquier è direttore artistico della manifestazione FI PI LI Horror Festival, kermesse cinematografica e letteraria dedicata alla paura e al fantastico.

Massimo Ghirlanda, laureato in Teoria della Letteratura con Remo Ceserani, è docente nelle scuole superiori ed è uno dei fondatori del Centro Studi Commedia all’italiana di Castiglioncello di cui è presidente dal 2009. È l’ideatore di Lezioni di Cinema di Livorno. Ha tenuto corsi di Storia del cinema e si è interessato di autori del cinema italiano, scrivendo articoli per Cabiria e Bianco e Nero. Nel 2007, per l’editore Pacini, ha pubblicato il volume Castiglioncello e il cinema. I film, i luoghi e i personaggi. È il direttore della collana I Quaderni di Storia del cinema della casa editrice Erasmo di cui ha curato le edizioni critiche delle sceneggiature del Sorpasso di Scola e Maccari e In nome del popolo italiano di Age e Scarpelli. Fa parte dal 2012 della giuria del Premio Suso Cecchi d’Amico per la miglior sceneggiatura. Nel 2022 a Trevico, per la sua attività culturale, ha ricevuto il Premio Scola.

I prossimi film in programma

Domenica 11 Ottobre 2026

LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

di Pupi Avati, Italia 1976 – 1h50m

Cinema 4 Mori – Via Pietro Tacca 16

Introduce il film Niky Argento

 

La casa dalle finestre che ridono – La vicenda ruota attorno a Stefano, un giovane chiamato a restaurare un terrificante affresco in una chiesa di campagna, opera di un pittore folle morto suicida. Mentre il ragazzo porta avanti il suo lavoro, gli abitanti del luogo iniziano a manifestare comportamenti sempre più insoliti. Presto Stefano si rende conto di essere precipitato in una situazione inquietante e inizia a temere per la propria incolumità.

Pupi Avati, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, è nato il 3 novembre 1938 a Bologna. Cineasta eclettico e tra i più prolifici in Italia, ha spaziato con successo dalla commedia ai film drammatici e al thriller/horror, inaugurando il filone del gotico padano. Tra le sue numerose opere si segnalano Regalo di Natale (1986), Storia di ragazzi e di ragazze (1989), Il cuore altrove (2003) e Il signor Diavolo (2019).

Niky Argento è una content creator e divulgatrice culturale. Dal 2017 si occupa di cineturismo e dal 2018 porta avanti il suo progetto sui social, raccontando le location cinematografiche.

Domenica 25 Ottobre 2026

C’ERAVAMO TANTO AMATI

di Ettore Scola, Italia 1974 – 2h05m

Cinema La Gran Guardia – Via del Giglio 18

Introduce il film Chiara Tognolotti

 

C’eravamo tanto amati è un film del 1974 diretto da Ettore Scola, dedicato alla memoria di Vittorio De Sica. La storia segue la vita di tre amici, Gianni, Nicola e Antonio, ex partigiani uniti dai medesimi ideali durante la lotta di Liberazione nella Seconda guerra mondiale. Con il passare degli anni e dopo la Liberazione, le loro strade si separano: Antonio diventa barelliere in ospedale, Gianni un avvocato arricchito che ha sposato la figlia di un palazzinaro senza scrupoli, e Nicola un professore che viene escluso dall’insegnamento per le sue idee sul cinema neorealista. I loro destini si incrociano ripetutamente sullo sfondo dell’Italia dal Dopoguerra agli anni Settanta, condividendo l’amore per la bella Luciana, un’aspirante attrice. Attraverso memorabili interpretazioni, il film mescola malinconia e satira, rievocando gli ideali traditi, le delusioni e le sconfitte di un’intera generazione.

Ettore Scola, regista e sceneggiatore, è nato il 10 maggio 1931 a Trevico (Avellino) ed è morto il 19 gennaio 2016 a Roma. È considerato uno dei maestri della commedia all’italiana, capace di raccontare con lucidità e amara ironia i cambiamenti storici e sociali dell’Italia. Tra i suoi film più amati e premiati figurano, oltre a C’eravamo tanto amati, Una giornata particolare (1977), Brutti, sporchi e cattivi (1976) e La famiglia (1987).

Chiara Tognolotti è professoressa associata presso il dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa, dove insegna Estetica del cinema e Storia del cinema italiano. Studia il cinema francese del periodo muto e classico e il cinema italiano moderno in prospettiva storico-teorica e con un’attenzione particolare agli studi di genere. Tra gli ultimi lavori, le monografie La caduta della casa Usher (Jean Epstein, 1928). Fotogenie, superfici, metamorfosi (Mimesis 2020); De la photogénie du réel à la théorie d’un cinéma au-delà du réel: l’archipel Jean Epstein (Kaplan 2020, con Laura Vichi), e le curatele di Cenerentola, Galatea e Pigmalione. Raccontare il divismo femminile nel cinema tra fiaba e mito (Edizioni ETS 2020) e di La bellezza delle cose. Il pensiero e la pratica del cinema di Louis Delluc (Edizioni ETS 2022). Fa parte della rete di ricerca FAScinA – Forum Annuale delle studiose di cinema e audiovisivo.

 

Domenica 8 Novembre 2026

Speciale Bambini

LA STORIA INFINITA

di Wolfgang Petersen, Germania Ovest, Usa, 1984 – 1h30m

Cinema Salesiani – Viale del Risorgimento 85

Introduce il film Enrica Notarfrancesco

In collaborazione con Orto degli Ananassi e Festival Con-Fusione

 

La storia infinita (Die unendliche Geschichte) è un film fantastico del 1984 diretto da Wolfgang Petersen, tratto dall’omonimo celebre romanzo di Michael Ende. L’opera è diventata un vero e proprio cult per un’intera generazione, amata per il suo profondo messaggio sull’importanza dei sogni. Il protagonista è Bastian, un bambino orfano di madre e sognatore che, per sfuggire ai bulli, trova rifugio in una libreria. Lì inizia a leggere un misterioso libro magico che lo trasporta nel mondo di Fantàsia. Il regno fantastico è governato dall’Imperatrice Bambina, che si è ammalata gravemente, ed è minacciato dal “Nulla”, un’oscura entità che cancella ogni cosa. Spetterà al coraggioso giovane guerriero Atreyu intraprendere la ricerca di una cura per salvare l’Imperatrice e scongiurare la fine di Fantàsia.

Wolfgang Petersen, regista e sceneggiatore tedesco, è nato il 14 marzo 1941 a Emden (Germania) ed è morto il 12 agosto 2022 a Los Angeles. Affermatosi a livello internazionale grazie al capolavoro sottomarino U-Boot 96 (Das Boot, 1981), è in seguito sbarcato a Hollywood dove ha diretto grandi successi commerciali come Nel centro del mirino (1993), Air Force One (1997), La tempesta perfetta (2000) e Troy (2004).

Enrica Notarfrancesco è docente dei corsi di Teatro Scoperta e Teatro Bambino presso il Teatro della Brigata di Livorno. Diplomatasi nel 2011 in Gestalt Counselling, l’anno successivo ha conseguito la qualifica di counsellor professionista, dedicandosi ad attività di counselling individuale, genitoriale, scolastico, aziendale e per la terza età. Conduce inoltre percorsi teatrali e progetti educativi per bambini e ragazzi, volti a favorire il contatto con l’altro e promuovere l’autoconsapevolezza emotiva e relazionale.

 

Domenica 22 Novembre 2026

UMBERTO D.

di Vittorio De Sica, Italia 1952 – 1h25m

Centro Artistico il Grattacielo – Via del Platano 6

Introduce il film Massimo Ghirlanda

 

Umberto D. è un film drammatico del 1952 diretto da Vittorio De Sica. Riconosciuto come un capolavoro senza tempo del neorealismo italiano, il film rappresenta un ritratto amaro e sconvolgente sulla solitudine, l’emarginazione della vecchiaia e l’indifferenza della società. La pellicola narra la drammatica quotidianità di Umberto Domenico Ferrari (interpretato da Carlo Battisti), un anziano ex funzionario ministeriale costretto a sopravvivere con una pensione del tutto insufficiente. Roso dai debiti e sistematicamente minacciato di sfratto dall’esosa padrona di casa, Umberto vede preclusa ogni prospettiva di una vita decorosa. Costretto all’indigenza, arriva quasi a chiedere l’elemosina e concepisce perfino il suicidio tentando di gettarsi sotto un treno. A trattenerlo in extremis e riconciliarlo con la vita sarà l’unico affetto a lui rimasto: il piccolo e fedele cagnolino Flaik.

Vittorio De Sica, regista, attore e sceneggiatore, è nato il 7 luglio 1901 a Sora ed è morto il 13 novembre 1974 a Neuilly-sur-Seine. Considerato tra i grandi maestri del cinema mondiale, ha diretto capolavori come Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D. e Il giardino dei Finzi Contini.

Massimo Ghirlanda, laureato in Teoria della Letteratura con Remo Ceserani, è docente nelle scuole superiori ed è uno dei fondatori del Centro Studi Commedia all’italiana di Castiglioncello di cui è presidente dal 2009. È l’ideatore di Lezioni di Cinema di Livorno. Ha tenuto corsi di Storia del cinema e si è interessato di autori del cinema italiano, scrivendo articoli per Cabiria e Bianco e Nero. Nel 2007, per l’editore Pacini, ha pubblicato il volume Castiglioncello e il cinema. I film, i luoghi e i personaggi. È il direttore della collana I Quaderni di Storia del cinema della casa editrice Erasmo di cui ha curato le edizioni critiche delle sceneggiature del Sorpasso di Scola e Maccari e In nome del popolo italiano di Age e Scarpelli. Fa parte dal 2012 della giuria del Premio Suso Cecchi d’Amico per la miglior sceneggiatura. Nel 2022 a Trevico, per la sua attività culturale, ha ricevuto il Premio Scola.

Domenica 29 Novembre 2026

I 400 COLPI

di François Truffaut, Francia 1959 – 1h39m

Cinema La Gran Guardia – Via del Giglio 18

Introduce il film Francesca Capasso

film in versione originale con sottotitoli in italiano

 

I 400 colpi (Les Quatre Cents Coups) è un film del 1959 diretto da François Truffaut. La trama ruota attorno ad Antoine Doinel, un dodicenne parigino fragile, solo, incompreso e trascurato dai genitori. Il ragazzo dorme in un letto ricavato in uno stretto corridoio di un piccolo appartamento. Per sfuggire a questa realtà e ribellarsi, Antoine inizia a marinare la scuola e commettere piccoli furti. Quando sottrae una macchina da scrivere insieme all’amico René per potersi pagare una gita al mare, viene arrestato e mandato in riformatorio. Celeberrimo per il suo finale in cui il ragazzo fugge per vedere il mare, il film è un’incisiva critica alla famiglia e alle istituzioni scolastiche assenti.

François Truffaut, regista, sceneggiatore e critico cinematografico, è nato il 6 febbraio 1932 a Parigi ed è morto il 21 ottobre 1984 a Neuilly-sur-Seine. È stato uno dei fondatori e massimi esponenti della Nouvelle Vague francese, capace di tradurre sullo schermo l’amore assoluto per il cinema. Tra i suoi capolavori ricordiamo Jules e Jim (1962), Baci rubati (1968), Effetto notte (1973), vincitore dell’Oscar al miglior film straniero, e L’ultimo metrò (1980).

Francesca Capasso ha studiato Lingue straniere e Cinema, unendo l’interesse per le culture e i linguaggi alla passione per le arti visive. Ha proseguito il proprio percorso accademico in Francia, dove ha conseguito un dottorato di ricerca sul cinema di Béla Tarr. Attualmente è insegnante e si occupa principalmente di fotografia, ambito nel quale continua a esplorare il rapporto tra immagine, cultura e narrazione.

Domenica 10 Gennaio 2027

Speciale Bambini

THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

di Henry Selick,  USA 1993 – 1h16m

Cinema 4 Mori – Via Pietro Tacca 16

Introduce il film Gianluca Pelleschi

 

The Nightmare Before Christmas (noto anche come Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas) è un film d’animazione musicale e fantastico in stop-motion del 1993, diretto da Henry Selick e ideato da Tim Burton. Il protagonista è Jack Skeletron (Jack Skellington), l’amato re delle zucche del Paese di Halloween, un luogo abitato da mostri e demoni. Ormai stanco e ossessionato dalla monotonia della sua tetra festività, Jack scopre casualmente il Paese del Natale e se ne innamora a tal punto da voler celebrare egli stesso la festa. Nonostante i tentativi di dissuasione da parte di Sally, una bambola di pezza segretamente innamorata di lui, Jack decide di sostituirsi a Babbo Natale, facendolo rapire dal terribile Bau Bau (Oogie Boogie). La sua iniziativa porterà regali macabri e conseguenze disastrose per il mondo umano.

Henry Selick, regista, produttore e animatore statunitense, è nato il 30 novembre 1952 a Glen Ridge. È considerato uno dei più grandi maestri contemporanei della tecnica di animazione in stop-motion (passo uno). Oltre a The Nightmare Before Christmas, ha diretto film acclamati dalla critica come James e la pesca gigante (1996), Monkeybone (2001), Coraline e la porta magica (2009) e Wendell & Wild (2022).

Gianluca Pelleschi è nato a Livorno nel 1973. Si è laureato in Storia e Critica del Cinema all’Università di Pisa con una tesi su Brian De Palma. Ha collaborato alla programmazione di alcuni cinema d’essai, ha organizzato rassegne cinematografiche e cicli monografici, è intervenuto a incontri sulla critica e presentazioni di saggi sul cinema e la televisione, ha collaborato con la rivista Nocturno e ha tenuto lezioni in corsi e seminari sul cinema. Infine, e soprattutto, è redattore storico/“primigenio” della rivista di critica cinematografica on-line Gli Spietati.

 

Domenica 24 Gennaio 2027

STAND BY ME – RICORDO DI UN’ESTATE

di Rob Reiner, USA 1986 – 1h29m

Centro Artistico il Grattacielo – Via del Platano 6

Introduce il film Maurizio Iacono

Stand by Me – Ricordo di un’estate è un film del 1986 diretto da Rob Reiner, opera memorabile sul tema della ricerca di sé stessi. Ambientata nell’estate del 1959 nella cittadina di Castle Rock, in Oregon, la storia segue quattro amici dodicenni: Gordie (abile nel raccontare storie), Chris (che porta con sé la pistola del padre), Teddy (istintivo e loquace) e il sovrappeso Vern. Dopo aver scoperto che nei dintorni si trova presumibilmente il cadavere di un coetaneo disperso, i quattro ragazzi partono segretamente per un viaggio lungo i binari alla sua ricerca. Questa avventura diventerà un percorso di formazione in cui affronteranno la vita e ciò che essa offre loro, scoprendo il valore inestimabile della loro amicizia.

Rob Reiner, regista, attore e produttore cinematografico, è nato il 6 marzo 1947 a New York ed è morto il 14 dicembre 2025 a Los Angeles. Nel corso degli anni ottanta e novanta ha diretto una straordinaria serie di film di successo spaziando per vari generi, divenuti veri e propri classici. Tra questi spiccano il mockumentary This Is Spinal Tap (1984), la fiaba La storia fantastica (1987), la commedia romantica Harry ti presento Sally (1989), il thriller Misery non deve morire (1990) e il dramma legale Codice d’onore (1992).

Alfonso Maurizio Iacono è un filosofo italiano. Già ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Pisa, nell’anno accademico 2002-2003 è stato Visiting Professor all’Université de Paris 1. Fino al 2012 ha ricoperto la carica di Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa.

Domenica 7 Febbraio 2027

GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE

di Howard Hawks, USA 1953 – 1h31m

Cinema Salesiani – Viale del Risorgimento 85

Introduce il film Francesca Mennella

 

Gli uomini preferiscono le bionde (Gentlemen Prefer Blondes) è un film del 1953 diretto da Howard Hawks. La trama si concentra su Lorelei, un’affascinante ballerina di cui si innamora Gus, il figlio del milionario Esmond. Gus è determinato a sposare la ragazza, così i due progettano un viaggio in Europa dove dovrebbe aver luogo il matrimonio. Tuttavia, il vecchio Esmond è contrario a queste nozze e riesce a impedire a Gus di partire. Lorelei decide di imbarcarsi ugualmente per l’Europa in compagnia di una cara amica. I guai per le due giovani protagoniste si moltiplicheranno durante il viaggio, tra intrighi, amori e irresistibili numeri musicali.

Howard Hawks, regista, produttore e sceneggiatore statunitense, è nato il 30 maggio 1896 a Goshen (Indiana) ed è morto il 26 dicembre 1977 a Palm Springs. È stato uno dei cineasti più versatili della Hollywood classica, capace di lasciare il segno e definire i canoni di generi cinematografici diversissimi, dal noir alla commedia screwball, dal western al film gangster. Tra le sue opere immortali: Scarface (1932), Susanna! (1938), Il grande sonno (1946) e Un dollaro d’onore (1959).

Francesca Mennella è laureata in Discipline dello spettacolo e della comunicazione con una tesi riguardante un’analisi genetica di Vaghe stelle dell’Orsa… di Luchino Visconti, ha conseguito poi la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale con uno studio su La lupa partendo dalla novella di Verga per arrivare alla rappresentazione teatrale di Franco Zeffirelli, che vede protagonista Anna Magnani. È membro attivo del Centro Studi Commedia all’italiana APS.

Domenica 14 Febbraio 2027

HAROLD E MAUDE

di Hal Ashby, USA 1971 – 1h31m

Cinema La Gran Guardia – Via del Giglio 18

Introduce il film Claudio Marmugi

film in versione originale con sottotitoli in italiano

 

Harold e Maude è un film del 1971 diretto da Hal Ashby, celebre commedia nera oggi ritenuta un film di culto, impreziosita dalla bellissima colonna sonora di Cat Stevens. Il film segue le vicende di Harold, un ragazzo proveniente da una ricca e opprimente famiglia borghese, che è morbosamente affascinato dalla morte e passa il tempo a inscenare continui finti suicidi. Frequentando funerali per passatempo, incontra Maude, un’arzilla vecchietta di quasi ottant’anni che, pur reduce da un passato turbolento, possiede uno straordinario attaccamento alla vita. Tra i due nasce una profonda, anticonvenzionale e dolcissima storia d’amore; la donna insegnerà a Harold ad apprezzare l’esistenza attraverso gesti di anarchica libertà, come le continue fughe dalla polizia a bordo di macchine rubate.

Hal Ashby, regista e montatore statunitense, è nato il 2 settembre 1929 a Ogden (Utah) ed è morto il 27 dicembre 1988 a Malibu. Dopo aver vinto l’Oscar per il miglior montaggio (La calda notte dell’ispettore Tibbs, 1967), è diventato uno dei registi simbolo della New Hollywood, firmando commedie drammatiche anticonformiste, ironiche e profondamente umane. Tra i suoi titoli più celebri, oltre a Harold e Maude, figurano L’ultima corvée (1973), Shampoo (1975), Tornando a casa (1978) e Oltre il giardino (1979).

Claudio Marmugi è docente, autore e cabarettista. Scrive per Il Tirreno e Il Vernacoliere e agli inizi del millennio si è laureato in Lettere con una tesi sui Meccanismi del comico nel cinema e nella letteratura.

 

Domenica 28 Febbraio 2027

COLAZIONE DA TIFFANY

di Blake Edwards, USA 1961 – 1h55m

Cinema 4 Mori – Via Pietro Tacca 16

Introduce il film Michele Cecchini

 

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) è una celebre commedia romantica del 1961 diretta da Blake Edwards, con un’indimenticabile interpretazione di Audrey Hepburn. La trama ruota attorno a Holly Golightly, un’eccentrica provinciale che si è stabilita a New York e conduce una vita libera e sregolata, abituata al lusso e mossa dall’obiettivo di sposare un miliardario. Preda di frequenti “paturnie”, Holly trova il suo unico vero conforto passeggiando all’alba sulla Quinta Strada e facendo colazione davanti alle vetrine della gioielleria Tiffany. Nello stesso stabile di Holly abita Paul Varjak, un giovane scrittore alle prime armi, attualmente mantenuto da una ricca signora più anziana di lui. Tra i due vicini di casa nasce ben presto un forte legame e si innamorano, ma il loro amore verrà ostacolato dal terrore di Holly di rinunciare alla propria libertà e di appartenere a qualcuno.

Blake Edwards, regista, sceneggiatore e produttore statunitense, è nato il 26 luglio 1922 a Tulsa ed è morto il 15 dicembre 2010 a Santa Monica. Nella sua carriera ha diretto numerosi successi, tra cui Colazione da Tiffany, Victor Victoria e la saga de La Pantera Rosa.

Michele Cecchini, nato a Lucca, laureato in Lettere all’Università di Pisa con una tesi su Leopardi e la luna, insegna materie letterarie in una scuola superiore di Livorno. Con la casa editrice Erasmo ha pubblicato nel 2010 il suo primo romanzo, Dall’aprile a shantih, che ha aperto a Praga una serie di presentazioni di autori esordienti organizzata dalla Società Dante Alighieri. Nel 2015 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Per il bene che ti voglio, sempre per la casa editrice Erasmo. Presentato in molte città italiane, in Canada e negli Stati Uniti, è stato “Libro del Giorno” alla trasmissione Fahrenheit in onda su Rai RadioTre. Nel 2017 ha scritto il monologo teatrale Pizzicotti, diretto e interpretato da Nicoletta La Terra della “Compagnia dei Masnadieri”. Sempre nel 2017 ha collaborato alla realizzazione dei testi per l’album di Bobo Rondelli Anime storte. Nel 2019, 2021 e 2023 sono usciti i suoi ultimi romanzi Il cielo per ultimo, E questo è niente e Un morso all’improvviso editi da Bollati Boringhieri.

 

Organizzazione: FIPILI Horror  Festival, Centro Studi Commedia all’Italiana, Circolo del Cinema Kinoglaz, 50&Più Livorno, Casa del Cinema Livorno.

Ufficio stampa: Maurizio Mini
Colazioni a cura di: il Chioschino di Filippo Brandolini

In collaborazione con: 8mmezzo, Orto degli Ananassi, Festival Con-fusion

 

Cinema a Colazione, quinta stagione
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