Il settimo appuntamento ai Bagni Paolieri di Quercianella per la rassegna Senza Pretese- Balneare 2026, organizzata da Michele Cecchini, verte sul tema dei fenomeni migratori degli italiani oltreoceano
Il settimo appuntamento ai Bagni Paolieri di Quercianella per la rassegna Senza Pretese- Balneare 2026, organizzata da Michele Cecchini, verte sul tema dei fenomeni migratori degli italiani oltreoceano.
L’appuntamento è per lunedì 20 luglio alle ore 18,30, per un incontro a ingresso libero dal titolo: Spartenze, Restanze, Ritornanze – Categorie antropologiche dell’Italia minore. L’esperto di fenomeni migratori Giuseppe Sommario, attenendosi al tema di questa edizione della rassegna – i luoghi – ha scelto di parlare di partenze e ritorni come come pratiche inseparabili che ridisegnano e danno nuovi significati ai luoghi.
I luoghi in questo caso sono i quartieri delle città d’americane o europee, e i tanti paesi e borghi delle aree interne d’Italia. Chi parte lascia la propria ombra in paese e pensa costantemente al giorno del suo ritorno; chi resta custodisce luoghi e tradizioni nell’attesa della festa del ritorno.
Il tema dell’emigrazione viene così inteso come esperienza viva, che continua a incidere sulle biografie e sull’identità dei luoghi: le storie di chi è partito, di chi è rimasto e di chi ritorna emergono attraverso testimonianze e racconti, riportando l’attenzione su una vicenda che ha segnato profondamente il Paese ma che raramente trova spazio nel discorso pubblico.
«L’esigenza è quella di raccontare una storia che riguarda tutti noi – spiega Giuseppe Sommario – quella di un Paese che per oltre un secolo mezzo è partito, ma che non ha mai smesso di restare legato ai propri luoghi d’origine».
Giuseppe Sommario si occupa di fenomeni migratori italiani, di storia linguistica del cinema e del teatro, di tradizioni linguistiche e culturali della Calabria. Dopo la laurea in Cinema con tesi alla Sapienza di Roma, ha ideato e dirige da diversi anni il “Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura” dedicato al tema delle migrazioni. Nel 2004 per Rubbettino ha pubblicato un libro sul parlato filmico di Troisi: “Massimo Troisi. L’arte della leggerezza”. Dal 2020, dirige la Collana “Spartenze” (Ferrari Editore), è membro fondatore dell’Osservatorio Permanente sulle Radici Italiane (ORI) di AsSud.
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