A Livorno appuntamento venerdì 24 luglio ore 19 in zona Bellana per poi partire alle 19.30 verso la Rotonda di Ardenza
C’è chi corre verso il riarmo e chi, come EMERGENCY e FIAB, sceglie di pedalare verso la pace. EMERGENCY e FIAB danno il via alla seconda edizione di Pedaliamo per la pace, un grande evento diffuso in tutta Italia: pedalate accessibili e aperte a tutte e tutti per portare un messaggio collettivo contro la logica delle armi e a favore dei diritti.
A Livorno appuntamento venerdì 24 luglio ore 19 in zona Bellana per poi partire alle 19.30 verso la Rotonda di Ardenza. Ad ogni partecipante sarà dato uno sticker con scritto “R1PUD1A” per la propria bicicletta. In questo modo ogni partecipante aderirà alla campagna di EMERGENCY, lanciata nel 2024, con riferimento all’articolo 11 della Costituzione, che oppone un netto rifiuto alla guerra e alla logica bellicistica da parte della Repubblica. Entrata nel suo secondo anno, con l’iniziativa “Io obietto”, R1PUD1A ha raccolto l’adesione di più di 650 comuni e 1.500 scuole in tutta Italia.
Ogni chilometro percorso dalle pedalate collettive di EMERGENCY e FIAB confluirà in un conteggio nazionale e unitario, per percorrere lo stesso numero di chilometri che separano Roma da Kiev e coprirne simbolicamente la distanza, costruendo un ponte di solidarietà che unisca idealmente le due capitali e ci avvicini a quanti ancora vivono in Ucraina.
«In Ucraina, nelle regioni del Donetsk e di Kharkiv, le operatrici e gli operatori sanitari di comunità di EMERGENCY raggiungono le persone casa per casa, spesso in bicicletta: ascoltano i loro bisogni, monitorano le condizioni di salute, segnalano i casi più gravi e aiutano chi è rimasto isolato dalla guerra ad accedere alle cure. Per questo, con Pedaliamo per la pace, la bicicletta assume un valore ancora più concreto: in Ucraina è uno strumento per portare cura dove la guerra ha interrotto legami, servizi e possibilità; in Italia sarà un mezzo per coinvolgere le persone, attraversare i territori e trasformare la partecipazione in un gesto collettivo di ripudio della guerra» afferma EMERGENCY.
«Perché la pace, proprio come una pedalata collettiva, si costruisce un passo alla volta, con il contributo di tutte e tutti» dichiara Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB Italia.
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