Alle ore 21:00
“Ne’ bulli né maranza: vogliamo crescere insieme. Senza alcuna violenza. In serenità “. È questa la proposta della associazione sportiva Zen club che, attraverso il suo direttore tecnico, Maurizio Silvestri, porta avanti da diversi anni un progetto col quale si sono trasformate antiche discipline dei samurai giapponesi in un moderno sistema didattico per far crescere e stare meglio con sé stessi e con gli altri. Attraverso i principi dello Yamato yoshin ryu, antica arte marziale che si inquadra oggi anche tra le discipline olistiche , si studiano le capacità ed i limiti del nostro corpo.
Per arrivare alla parte più profonda del nostro essere, a quel Sé profondo dove, secondo Jung, sono spesso confinate pulsioni che il mondo esterno non accetta e che, spesso, ci spaventano. E dunque ad affrontare le difficoltà della vita di ogni giorno, siano esse le azioni moleste di un bullo che un ostacolo di qualsiasi tipo, nel modo più sereno senza mai ricorrere ad atti estremi come lo scontro fisico o piombare nella frustrazione e nella seguente depressione. È un lavoro che lo Zen club porta avanti da tempo e che ha sempre dato ottimi risultati, anche con allievi muniti di certificazioni Adhad o anche 104. L’inclusività è alla base del lavoro. Un lavoro portato avanti sempre con la consulenza dei due nostri psicologici che esaminano i casi in cui occorre una specifica competenza.
A effetto Venezia saranno proprio i più giovani della nostra associazione a presentate il metodo, attraverso esempi pratici del lavoro che viene svolto. E dunque con veri e propri mini-sketch in cui si rappresentano situazioni di pericolo, a vari livello, ed il modo migliore per neutralizzare ogni problema senza, appunto, ricorrere ad atti estremi: rispondere a qualsiasi tipo di violenza con altrettanta violenza serve solo ad alimentare odio e prolungare i conflitti all’infinito. Le esibizioni, sempre introdotte da una adeguata spiegazione, saranno effettuate dunque in prevalenza da giovani, anche piccolissimi. Ogni esibizione (tra l’altro nata da idee dei protagonisti in base alle loro pur giovani esperienze) è realizzata in modo molto spettacolare e divertente. Lo spettacolo è organizzato in maniera interattiva, in modo da coinvolgere anche il pubblico presente (ovviamente senza alcun rischio).
Lo Zen club è nato nel 1978 per volontà di Maurizio Silvestri, tra i vertici mondiali nel mondo delle arti marziali. Silvestri ha sempre abbinato la sua attività di giornalista professionista (per conto del gruppo Espresso ha seguito i principali fatti di cronaca degli ultimi decenni, da Chernobil alla guerre nei Balcani, in Israele…) con il lavoro di ricercatore e insegnante (docenze presso Università di Siena e Istituto superiore Sant’Anna di Pisa nonché presso liceo Enriques e scuola Logistica “Formatica”) nel campo delle arti marziali e sicurezza. Con lui uno staff di professionisti (psicologi, insegnanti, maestri di arti marziali) che lavora al progetto “Incontri sul futuro”, un lavoro che si propone di ridurre, attraverso l’integrazione tra discipline orientali ed occidentali il divario tra lo sviluppo dell’intelligenza e della coscienza. Un divario, purtroppo, in constante aumento, come possiamo vedere dalla cronaca di ogni giorno.
Dunque studiare insieme non per essere migliori ma per essere uguali e salire insieme sul podio della vita.
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