Alle ore 21:00
L’amara vicenda delle “segnorine” di Tombolo – le migliaia di ragazze che nell’estate del 1944 arrivarono a Livorno al seguito dell’esercito americano – riaffiora, vent’anni dopo, alla memoria della “combriccola del mercoledì”, la bizzarra congrega già incontrata ne “La pesca del Giunti” che si riunisce una volta alla settimana nella fiaschetteria di Alfredo, nel cuore del popolare quartiere Pontino-San Marco.
Per anni quel ricordo è rimasto sepolto: una pagina dolorosa che la città ha preferito dimenticare. Il brutale assassinio di un imprenditore arricchitosi durante il miracolo economico riapre quella storia di miseria, violenza, passioni e misteri a lungo dimenticati
Ne nasce un racconto che intreccia romanzo storico, love story e un’ indagine poliziesca, che riserva al lettore un finale sorprendente, sullo sfondo di una città popolare e teatrale, dove anche le storie più amare finiscono per stingersi e stemperarsi nella beffarda ironia che è il tratto distintivo dei livornesi.
Franco Poggianti
Franco Poggianti (Livorno, 1946) esordisce nel giornalismo presso la redazione livornese di “Paese Sera” nel 1967. Nel ’70 è chiamato a Roma alla sede centrale del quotidiano.
Dal giugno 1974 al settembre 1979 lavora all’Ufficio Stampa della Direzione del PCI (segretario Enrico Berlinguer).
Nel novembre del ’79 è assunto al Tg3. Dapprima è conduttore e notista politico. Da inviato, si occupa del rovinoso terremoto nell’Irpinia, dell’alluvione in Valtellina. Firma reportage dalla ex Yugoslavia e dalla Bosnia. È a Helsinki per lo storico incontro Bush- Gorbaciov. È a Berlino alla caduta del muro.
Nel 1990 dirige e conduce “La Domenica sul 3 – cento minuti di informazione per i ragazzi”.
Nel ’92 è capo della redazione regionale Toscana della Rai. Nel ’98 rientra a Roma come vicedirettore per l’informazione di Rai International.
Rientrato al Tg3, è l’ideatore e il curatore di Agri3, un settimanale dedicato all’agricoltura professionale che va in onda per otto anni fino al maggio 2010.
Ha tenuto corsi di giornalismo, come docente a.c., all’Università di Parma e di giornalismo televisivo presso il Dams di Roma come “cultore della materia”.
È autore di un saggio (“Il nonno elettronico”) sulla tv educativa pubblicato da “Riforma della Scuola” che poi verrà raccolto in un volume.
Dalla sua esperienza di giornalista agricolo nasce il volume “Capra e cavoli” – agricoltura e zootecnia nell’Italia di oggi” (Agra editrice. Roma 2013).
Nel 2022 esce “La pesca del Giunti” romanzo picaresco livornese (Sarnus, Firenze 2022)
Nel 2023 pubblica “Parigi1911 – Il furto della Gioconda e dintorni”
(Mauro Pagliai Editore, Firenze 2023)
Nel 2024 pubblica “Il bellissimo Cecè -Vita e morte del conte partigiano” (Effigi editrice, Arcidosso, 2024)
Nel 2026 esce “Libeccio” il secondo romanzo livornese sempre con la casa editrice Effigi.
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