Alle ore 22:00
La profonda riflessione letteraria sul concetto di “matrilinearità” troverà la sua perfetta e naturale sublimazione sul palco alle 22.00 con l’atteso concerto di Ginevra Di Marco. Nessun nome avrebbe potuto suggellare questa notte meglio del suo: la Di Marco è stata infatti l’anima melodica dei C.S.I. negli anni Novanta ed è stata tra le voci protagoniste proprio di quel disco Matrilineare del 1996 da cui l’intero talk prende ispirazione.
Accompagnata dalla sua storica formazione — che vede sul palco Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni, co-fondatore di C.S.I. e PGR nonché ideatore del laboratorio Stazioni Lunari), Andrea Salvadori (chitarre e tzouras, già drammaturgo musicale per la Compagnia della Fortezza e Premio Ubu 2018) e Pino Gulli alla batteria —, Ginevra porterà sul palcoscenico livornese il live del suo ultimo e acclamato progetto discografico, “Kaleidoscope”, vincitore della Targa Tenco 2025 come Miglior Interprete (la quarta per il suo palmarès dopo quelle del 2000, 2009 e 2017).
Nato dall’incontro speciale con il “paesologo” Franco Arminio dopo quasi cinque anni di ricerca in studio, Kaleidoscope è un flusso emotivo e sonoro continuo in cui la musica riprende il suo valore ancestrale di rito collettivo. Lo spettacolo intreccerà lingue e canti popolari del Mediterraneo e del Sud America, storie di diritti, migrazioni e condizione femminile, dialogando apertamente con i pezzi storici del suo repertorio rock alternativo e con gli omaggi a maestri e compagni di viaggio come Franco Battiato, i CSI e Fabrizio De André, fino a rievocare gli incontri civili con Mercedes Sosa, Luis Sepúlveda e Margherita Hack. Un viaggio monumentale lungo oltre trent’anni di libertà espressiva che si conclude a Effetto Venezia, riaffermando la Di Marco come una delle voci più necessarie ed eclettiche del nostro tempo.
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