Galleria Fidanda è lieta di invitare il pubblico all’inaugurazione che si terrà venerdì 3 Luglio 2026 alle 19 presso gli spazi della galleria in via della Venezia 7. Per l’occasione sarà offerto un buffet di benvenuto accompagnato da una selezione musicale concepita in dialogo con la mostra.
Galleria Fidanda è lieta di presentare Corpi lontani, mostra personale di Michele Stagni, a cura della galleria. Attraverso una ricerca pittorica fondata sul colore e sulla figurazione, l’artista costruisce un’indagine sul tempo e sulla distanza che separa ciò che siamo da ciò che continuiamo a cercare. Nella pittura di Stagni i personaggi si trovano in uno spazio intermedio: attraversano paesaggi interiori e simbolici, accompagnati spesso da animali, oggetti e riferimenti culturali che offrono al pubblico letture aperte e di diverso significato. Il tema del tempo attraversa l’intero lavoro. Le opere mettono in relazione passato e presente, mostrando come l’identità non sia una forma stabile ma una costruzione in continuo movimento. Il mito entra nelle opere come linguaggio contemporaneo. Figure come Ulisse e il Cavallo di Troia vengono sottratte alla dimensione eroica e riportate a una scala più intima, legata all’esperienza personale e alla condizione umana.
L’esposizione comprende dipinti che dialogano tra loro attraverso i temi del tempo, dell’identità e del cambiamento, mettendo in relazione il modo in cui l’artista osserva il presente attraverso il linguaggio del mito. Corpi lontani indica questa distanza: non una separazione netta, ma una condizione costante di ricerca e di relazione con sé stessi.
Michele Stagni nasce a Pisa e vive e lavora a Livorno. Il suo percorso artistico affonda le radici nei ricordi
dell’infanzia, quando il disegno e il colore si manifestano come una necessità spontanea e profonda. Dopo gli studi artistici, questa inclinazione originaria si consolida nel tempo, trasformandosi in una ricerca personale che continua ancora oggi ad accompagnare la sua pratica pittorica.
La pittura nasce per lui da un bisogno autentico di espressione e di ricerca. Attraverso una figurazione ricca di riferimenti simbolici, mitologici e autobiografici, Stagni costruisce immagini che indagano il rapporto tra identità e tempo. Le sue opere si configurano come spazi di riflessione nei quali l’immaginazione e il racconto si
intrecciano, dando forma a una narrazione aperta sul significato dell’essere umano e sul suo continuo processo di trasformazione.
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