“Da Balla a Dalla – Storia di un’imitazione vissuta”, lo spettacolo in programma sabato 13 novembre alle ore 21 al Teatro 4 Mori, con cui Dario Ballantini racconta un legame artistico e umano nato dalla passione e diventato una storia fuori dall’ordinario
Da giovane fan e imitatore a interprete capace di trasformarsi nel suo idolo, fino a diventare un artista sostenuto dallo stesso Lucio Dalla. È il percorso al centro di “Da Balla a Dalla – Storia di un’imitazione vissuta”, lo spettacolo in programma sabato 13 novembre alle ore 21 al Teatro 4 Mori, con cui Dario Ballantini racconta un legame artistico e umano nato dalla passione e diventato una storia fuori dall’ordinario. Tutto comincia quando Ballantini, ancora adolescente e pittore in erba, sceglie Dalla come soggetto dei suoi disegni e dei suoi ritratti, riempiendo i diari scolastici di immagini del cantautore. Parallelamente, sviluppa le proprie capacità di imitatore e trasformista, coltivando un’ammirazione destinata a segnare profondamente il suo percorso. Circa vent’anni dopo, l’incontro tra i due ribalta i ruoli: Dalla scopre quella passione coltivata in segreto e diventa sostenitore del talento di Ballantini, sia nella pittura sia nell’arte della trasformazione. Un momento significativo di questa storia si svolge alla Triennale Bovisa di Milano, durante una mostra dedicata ai lavori pittorici di Ballantini. In quell’occasione, Dalla canta per un’ora mentre l’artista dipinge, dando vita a un’esperienza che testimonia la speciale sintonia. Sul palco, accompagnato da cinque musicisti,
Ballantini ripercorre le tappe della carriera di Dalla, alternando il racconto biografico all’esecuzione dei suoi brani con una voce sorprendentemente fedele all’originale.
La trasformazione avviene dal vivo, mentre sullo schermo scorrono le immagini dei disegni realizzati fin dall’adolescenza, restituendo al pubblico l’intensità di una passione autentica. “Da Balla a Dalla” non è soltanto un tributo musicale, ma il racconto di una vita artistica attraversata da un incontro speciale, in cui l’imitazione diventa una forma di espressione e l’ammirazione si trasforma in stima reciproca. Il progetto e la regia sono di Massimo Licinio; Dario Ballantini firma la scrittura e l’interpretazione. Sul palco i musicisti Francesco Bendinelli, Federico Gaspari, Tancredi Lo Cigno, Nicola Sciarpa e Matteo Zecchi. Completano il team Cinzia Ferraguti ai costumi, Sergio Ballantini alla scenografia, Claudio Allione alla direzione tecnica e Nadia Macchi al coordinamento. Lo spettacolo si avvale del patrocinio della Fondazione Lucio Dalla e della media partnership di Rai Radio 1.
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