IL CINEMA DELLA MATURITÀ – Il Secolo breve
  • Lun 23 febbraio 2026
Cinema 4 Mori

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IL CINEMA DELLA MATURITÀ – Il Secolo breve

Prosegue al Cinema 4 Mori, via Pietro Tacca, 16, la rassegna IL CINEMA DELLA MATURITÀ – Il Secolo breve, progetto rivolto alle allieve e agli allievi delle scuole superiori della Provincia di Livorno. Coordinamento didattico affidato al ricercatore Davide Tovani; i film sono introdotti da giovani laureati in cinema dell’Università.

Lunedì 23 febbraio, alle ore 21.30, sarà proiettato il film Il delitto Matteotti (1973) di Florestano Vancini. Introduce Francesca Vitiello. Nata nel 2000 a Piombino, si è laureata presso l’Università di Pisa in Scienze dei Beni Culturali. Appassionata di cinema, ha frequentato corsi di Storia del cinema tenuti dal professor Maurizio Ambrosini.

Il Film – L’alba del Ventennio raccontata da Florestano Vancini, che analizza il delitto di Giacomo Matteotti (Franco Nero) come evidente spartiacque di un’epoca che traghetta Mussolini alla dittatura. Siamo nel 1924 e l’Italia ha appena visto nascere il Partito Popolare di Don Luigi Sturzo e il Partito Comunista di Antonio Gramsci (Riccardo Cucciolla). Il film si apre sulla dura requisitoria di Matteotti in parlamento, durante la quale questi accusa apertamente Mussolini (Mario Adorf) di aver truccato le elezioni per salire al potere. L’eco sui giornali è tanta e subito gli squadristi guidati da Dumini (Umberto Orsini) si occupano dell’eliminazione del pericoloso avversario. Comincia, dopo un sequestro così clamoroso, la drammatica fase politica in cui socialisti, popolari e comunisti cercano invano di organizzare un’opposizione forte ai soprusi fascisti. Ma sarà dura, mentre il governo insabbia le indagini di Del Giudice (Vittorio De Sica) e Tancredi (Renzo Montagnani) e gli sforzi della stampa sembrano non portare a nulla. La ricostruzione storica di Vancini è fedele e può contare su un cast d’eccezione (notevole anche il Filippo Turati disegnato da Gastone Moschin).

Florestano Vancini (Ferrara, 1926 – Roma, 2008), regista e sceneggiatore, dal 1949 al 1959 realizzò numerosi documentari, esordì nel lungometraggio nel 1960 con La lunga notte del ’43, tratto dal racconto Una notte del ’43 (quinta delle Cinque storie ferraresi) di Giorgio Bassani. Dopo La banda Casaroli (1962) e La calda vita (1964), ha diretto, tra gli altri: Le stagioni del nostro amore (1966), Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1971), La violenza: quinto potere (1972), Il delitto Matteotti (1973), Amore amaro (1974), Un dramma borghese (1979), La neve nel bicchiere (1984). Passato alla televisione, Vancini ha diretto con successo La piovra 2 (1986), secondo capitolo della celebre serie sulla mafia e, nel 1992, lo sceneggiato Piazza di Spagna.

Il prezzo del biglietto per chi frequenta le scuole della provincia di Livorno è di 3 euro (studenti e insegnanti); per gli altri adulti (la rassegna è aperta anche a tutta la cittadinanza) è di 5 euro. Sarà offerto anche un aperitivo di benvenuto, dalle ore 20.45. Introduzione al film alle ore 21.20 (ai partecipanti sarà consegnata una scheda illustrativa).

Il progetto, ideato da Massimo Ghirlanda, docente e storico del cinema, e Chiara Tognolotti che insegna Storia del cinema italiano presso l’Università degli Studi di Pisa, è realizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, il Centro Studi Commedia all’italiana, con il contributo di Castagneto Banca 1910.

 

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